Forum informaitalia
Dott. Michele Toldo Veterinario
Gatti curiosi
Gatti curiosi
| forum - Risponde il Dott. Michele Toldo |
La mia è più una curiosità, ma la risposta che Lei mi fornirà mi tornerà molto utile: potrà aiutarmi a gestire meglio la mia micia. La adoro, mi segue ovunque ma non sono sempre in grado di allontanarla dai pericoli perchè distratta o occupata a fare altro. Le spiego: spesso capita che si avvicini ai fornelli, dove ci sono le pentole sul fuoco, ai piatti bollenti o ad una candela profumata lasciata accesa sul tavolo. I suoi baffi le permettono di percepire le sensazioni di calore e di freddo? Quindi dovrebbe essere in grado di percepire da sola i possibili pericoli o potrebbe scottarsi? Mi piacerebbe ricevere una risposta. Linda Asiago.
Cara amica, i gatti sono esseri viventi evoluti, il loro organismo è predisposto per poter essere autosufficiente in un ambiente naturale. Il gatto, come l'essere unamo ha distribuiti in tutta la superficie cutanea sensori specializzati per riconoscere la temperatura
dell'ambiente o alcune caratteristiche degli oggetti con i quali viene a contatto. Altri rivelatori "avvisano" il gatto che qualcosa sta danneggiando la pelle, sono i sensori dolorifici. Altri sensori luminosi negli occhi, i sensori per gli odori nel naso, quelli per le vibrazioni nell'orecchio medio e quelli per i sapori sulla superficie della lingua. Gli stimoli di tutti questi sensori vengono inviati al cervello sotto forma di impulsi elettrici. Proprio nel cervello avviene una sorta di magia: gli impulsi provenienti da tutti i recettori vengono coordinati e "interpretati", mettendo in grado l'animale di comportarsi in maniera diversa a seconda delle situazioni e di sapere come muoversi nel suo ambiente. Molti degli stimoli con i quali il gatto può venire a contatto sono in qualche modo già "pre-registrati" nel suo codice genetico e le risposte sono "istintive", presenti già nel cucciolo appena nato.
Le risposte a stimoli più complessi o a quelli provenienti da ambienti non naturali, come potrebbe essere la tua cucina, vanno imparate. Il gatto quindi osserva la situazione, esamina i comportamenti degli altri componenti della famiglia e alla fine prova a entrare in contatto diretto con il nuovo problema, proprio come farebbe un bambino piccolo. Nel caso dei fornelli è probabile che il gatto inizialmente provi ad avvicinarsi ai fornelli e anche a toccarli, qualche piccola scottatura è quasi inevitabile. Imparando dalle esperienze il gatto in seguito riesce a evitare i pericoli. In questo processo purtroppo i gatti più esuberanti sono più a rischio. Il consiglio quindi è di cercare di evitare di lasciare il gatto incustodito in un ambiente con eccessivi pericoli troppo diversi da quelli che il suo codice genetico e le sue pregresse esperienze hanno già registrato. Per inciso, il gatto cammina sul terreno, permettergli di camminare su tavoli e mense è sconsigliabile perchè i microrganismi e i parassiti eventualemte trasportati tra i peli delle zampe potrebbere contaminare i nostri cibi così come farebbere delle scarpe sporche di terra o uno zerbino. Infine le vibresse, è questo il nome dei lunghi "baffi" felini. Le vibresse sono lunghi peli, come tali non sono sensibili. La loro estremità è infissa nella cute e collegata a un "sensore" che reagisce quando la vibressa entra in contatto con qualsiasi corpo. E' quindi un sensore tattile e non ha alcuna capacità di rilevare la temperatura.






![]() | Oggi | 131 |
![]() | Ieri | 225 |
![]() | Questa settimana | 1481 |
![]() | Questo mese | 912 |
![]() | Totale | 92650 |

















