Cosentino, Camera nega l’arresto
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La Camera ha respinto la richiesta di autorizzazione all’arresto di Nicola Cosentino, deputato del Pdl, ex sotto segretario all’Economia. Su 607 votanti,
309 sono stati i voti contrari mentre 298 i voti favorevoli. Successivamente al voto dell’Aula, Cosentino si è dimesso da coordinatore del Pdl in Campania, consegnando a Berlusconi le dimissioni. Contro l’arresto, oltre alla Lega che ha lasciato libertà di scelta, sono stati determinanti sei radicali. Dopo la decisione della Camera a battere le mani sono stati i parlamentari del Pdl, mentre si è rivelata tesa la Lega, divisa dal voto.
Bossi, tra i deputati che non hanno partecipato al voto, assieme al leghista Maggione e otto deputati del Pdl tra cui Santelli, Martino e Tremonti, afferma che Berlusconi non è stato convincente e sostiene che voleva già lasciare libero arbitrio ai propri deputati. "La storia della Lega non è mai stata forcaiola. La linea che avevamo stabilito era di lasciare libertà di coscienza e nel dubbio di votare sì. Così è stato. Nella Lega non c'è stata nessuna rissa e abbiamo trovato subito l'accordo".







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